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WiMax in Italia. Ecco chi lo realizzerà

Venerdì, 29 Febbraio 2008@19.03 di admin

Secondo una nota del Ministero delle Comunicazioni, ancora oggi 4,2 milioni di cittadini italiani sono privi di banda larga, vale a dire il 7,5 per cento del totale della popolazione. Questi cittadini vivono in 2.556 comuni, il 32 per cento del totale.

 

Il WiMAX (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia che consente l'accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili (BWA - Broadband Wireless Access).

Caratteristiche del WiMax in Italia:
copertura a banda larga per un raggio fino a 50 km da ciascuna stazione base (antenna) senza necessità di avere visibilità ottica fra trasmettitore e ricevitore. Velocità di trasmissione dati condivisa fino a 70Mbit/s . Permette connessioni in ambienti mobili fino a 160 km/h. Frequenze di lavoro nella banda 3.4-3.6 GHz . Alla faccia del ponte radio della centrale di San Martino.

 

Assegnate le frequenze per il WiMax

L'asta della gara per l'assegnazione dei 35 diritti d'uso delle frequenze WiMax , che si è svolto nell'arco di 9 giornate, si chiusa mercoledì ma il Ministero delle Comunicazioni ne ha comunicato solo ieri i risultati ufficiali. Un incasso finale da record pari a 136.337.000 euro  (+ 176% sulla base d’asta): si tratta del risultato più elevato raggiunto fra le gare WiMax sino ad ora svolte nell'Unione Europea. Questo significa una cosa semplice: le licenze WiMax sono molto costose e gli operatori assegnatari dovranno rientrare dei soldi investiti: provate ad indovinate come e chi finirà per rimetterci.

Le licenze avranno una durata di 15 anni a partire dalla data di rilascio.

Contrariamente ai timori e alle polemiche iniziali le licenze non sono finite nelle mani ai soliti gestori: a parte Telecom Italia con quote inferiori , i nomi dei futuri operatori WiMax rappresentano una novità e le aziende aggiudicatarie delle fette più consistenti della torta sono E-Via (gruppo Retelit), AFT (Linkem) e la rivelazione AriaDSL piccolo provider umbro che potendo contare sul supporto mecenatistico-imprenditoriale del finanziere israeliano Davidi Gilo è riuscita a tenere testa alle concorrenti, ponendosi in testa alla classifica con un investimento pari a 47.570.000 euro.


"I diritti d’uso delle frequenze di gara avranno una durata di 15 anni a partire dalla data di rilascio, sono rinnovabili e non possono essere ceduti a terzi senza la preventiva autorizzazione del Ministero.

Ogni aggiudicatario ha garantito una significativa copertura territoriale ed un particolare impegno nelle aree a “digital divide”. La copertura territoriale è stata calcolata con un meccanismo a punti previsto dal disciplinare di gara e risultante dall’installazione di impianti nei Comuni dell’area interessata.

Trascorsi i 30 mesi dal rilascio del relativo diritto d’uso, gli aggiudicatari che non utilizzino completamente le frequenze assegnate, sono tenuti a soddisfare richieste di soggetti terzi di accesso alle frequenze stesse, sulla base di negoziazione commerciale."

Ministero delle Comunicazioni
Roma, 28 febbraio 2008

 

A questo punto non ci resta che attendere e vedere come e quando gli operatori realizzeranno la copertura di propria competenza e a quali condizioni commerciali si proporranno sui mercati consumer e business.

 

Per saperne di più sul WiMax

 

Informazioni Utili e materiale dal Ministero delle Telecomunicazioni

 

Gli operatori assegnatari delle frequenze WiMax

 

Petizione per il WiMAX

Venerdì, 16 Novembre 2007@18.33 di Admin

La diffusione del WiMAX è alle porte.

Con questa nuova tecnologia dovrebbero risolversi una volta per tutti i problemi legati all'ultimo miglio e al digital-divide.

A quanto pare però partecipeciperanno al bando per l'assegnazione delle frequenze i vari Telecom, Vodafone, H3G e Wind .

Questa ennesima genialata ha il solo "difetto" che questi gestori sono gli stessi che detengono anche il controllo delle altre tecnologie come GPRS UMTS. Per quest'ultima in particolare a quanto pare devono ancora essere recuperati gli investimenti, per cui c'è il rischio concreto che non ci sarà l'interesse concreto ad investire subito nella nuova tenocnologia WiMAX e si rischierà che l'Italia tecnologica , come al solito, ne subirà l'ennesimo stop che porteranno ai classici ritardi a cui siamo oramai abituati (novembre 2007, a noi manca ancora l'ADSL!!)

Ennesima battaglia , altra petizione sostenuta da Beppe Grillo per contrastare ennesima italiaca-sciagura-tecnologicai cittadini chiedono che non possano partecipare al bando WiMAX gli operatori già detentori di frequenze BWA, nello specifico gli operatori UMTS


http://www.beppegrillo.it/petizioni/wimax.php

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